Fotovoltaico con accumulo: cos’è e a cosa serve?

Testa Powerwall
Testa Powerwall

Oggi sta fiorendo, sempre più velocemente, un mercato che vede il fotovoltaico con accumulo come i componenti più ricercati dai clienti. Perché questo interesse? Molto semplice, si ha un riscontro immediato del loro valore: bollette più basse e indipendenza energetica.

Grazie, infatti a un sistema di accumulo, è possibile utilizzare l’energia elettrica prodotta da un impianto solo quando effettivamente necessario con una diretta riduzione della bolletta. Inoltre l’ammortizzazione del costo dell’impianto, grazie al progressivo abbassamento del prezzo delle tecnologie innovative e la durata del sistema, rendono l’investimento valido sia per gli impianti nuovi che per gli impianti esistenti.

Senza modificare il vostro stile di vita si può ottenere:

 

Batterie

La chiave del sistema fotovoltaico con accumulo è la batteria, è infatti necessario che questa sia in grado di immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto. Ad oggi ne esistono in commercio di diversi tipi, ognuna chiaramente, con caratteristiche e costi differenti.

Le due tipologie più diffuse sono attualmente: al piombo e agli ioni di litio, e per ognuna di queste vi sono pro e contro.

Le batterie al piombo sono più economiche e costituiscono una tecnologia affidabile, ma al tempo stesso hanno una vita minore, sono piuttosto ingombranti e devono obbligatoriamente essere posizionate in locali areati, perché producono gas idrogeno durante la fase di carica. La durata media è di circa 5 anni, e garantiscono un buon funzionamento solo se scaricate fino al 50% della loro capacità di accumulo nominale.

Le batterie agli ioni di litio sono invece più leggere e meno ingombranti, hanno una vita utile molto più lunga, ma sono più costose. La percentuale di scarica può arrivare fino all’80% della capacità nominale, garantendo un numero di cicli maggiore e di conseguenza una più lunga durata, stimata intorno ai 10-12 anni.

 

Fotovoltaico con accumulo

Il grande limite degli impianti fotovoltaici, fino a qualche anno fa considerato insuperabile, era costituito dal fatto che l’irradiazione solare cessa nelle ore notturne, quando però le esigenze di energia spesso sono maggiori.

Oggi questo problema si può risolvere installando un impianto fotovoltaico con accumulo innovativo ed efficace che vi permette di immagazzinare l’energia prodotta dal vostro impianto e di utilizzarla anche di notte, concretizzando la possibilità di un autoconsumo completamente autonomo.

 

Come lavorano i sistemi di accumulo?

L’energia elettrica generata da un impianto fotovoltaico dovrebbe tendenzialmente essere utilizzata per autoconsumo e ciò significa che i vari elettrodomestici possono essere alimentati istantaneamente dall’energia solare.

Nel caso in cui l’impianto generasse una quantità di energia elettrica superiore alla richiesta del momento, questa può fluire nella batteria, caricandola, così facendo è possibile utilizzare l’eneria prodotta nei momenti di maggior richiesta, sia che questi siano diurni o notturni, idealmente quindi, il sistema deve essere grande abbastanza, e in grado di contenere l’energia necessaria a coprire la richiesta elettrica quotidiana.

Una capacità da 4 a 6 kWh è normalmente sufficiente per una casa in cui vivono quattro persone che consumano mediamente 4500 kWh in un anno.

Se il sistema fotovoltaico con accumulo dovesse essere troppo piccolo e non potesse dunque contenere tutta l’energia necessaria al fabbisogno energetico dell’abitazione, sarebbe necessario acquistare altra energia dalla rete, al contrario; se invece il sistema, al contrario, fosse sovrastimato, l’energia accumulata e non utilizzata rimarrebbe nella batteria, riducendone il ciclo di vita.

Il risparmio con l’utilizzo di un sistema ad accumulo

Durante tutto l’anno, con un sistema di accumulo e un sistema fotovoltaico, è possibile coprire fino all’85% del fabbisogno di energia elettrica di una famiglia con elettricità auto-generata.

Grazie a questo autoconsumo è possibile risparmiare importi elevati. Consideriamo, ad esempio, una famiglia con un consumo anno di 3500 kWh e un autoconsumo del 75%. Essa può risparmiare circa 800/1000 euro all’anno, al prezzo attuale dell’energia elettrica. Con un accumulatore, infatti, non dovrete più temere l’aumento del prezzo dell’energia elettrica, anzi, quanto più il prezzo aumenta, tanto più si risparmia.

Si avrà perciò il costo dell’energia elettrica congelato per i successivi 20 anni e inoltre l’acquisto di un sistema con accumulo rientra nella detrazione fiscale del 50%, rendendo l’investimento ancora più conveniente.

 

Costi e tempo di ritorno dell’investimento

Il costo per un sistema fotovoltaico con accumulo completo, che comprende la batteria, l’inverter e tutti i componenti elettronici necessari, oscilla tra 1200-2000 €/kWh al quale va aggiunto il 5-10% di extra per eventuali servizi aggiuntivi, come le estensioni di garanzia, gli interventi di manutenzione e assistenza.

In quanto tempo viene ammortizzato l’investimento?

Se si dovessero scegliere delle batterie al litio l’investimento può rientrare in poco più di 8 anni, stimando una vita utile delle batterie in oltre 20; in caso di sistemi di accumulo al piombo, grazie al minor costo della tecnologia, si scende addirittura a 6 anni, ma va comunque considerata la spesa di sostituzione delle batterie dopo circa 8 anni.

 

Tesla Powerwall 2: la batteria domestica innovativa

Tesla Powerwall 2 è un accumulatore domestico che accumula energia dai pannelli solari o direttamente dalla rete elettrica per renderla disponibile per alimentare l’abitazione duranta la notte. Offre un inverter integrato ed è facile da installare tra le mura domestiche. Una delle caratteristiche più importanti è che la batteria può essere aggiornata via internet per ottenere miglioramenti e nuove funzionalità.

 

Tesla Powerwall 2:Utilizzi e Vantaggi

Come abbiamo visto, la batteria è una componente molto utile e se a questo si aggiungono anche funzioni smart, come la possibilità di monitorare il consumo dell’energia della casa grazie a una semplice applicazione, questa diventa fondamentale per assicurarsi una significativa riduzione dei costi e abbattimento degli sprechi. Ad esempio: se si ha un piano tariffario energetico a fasce orarie, la batteria può ricaricarsi quando l’energia costa meno e utilizzare l’energia accumulata quando l’elettricità ha un costo maggiore.

L’applicazione di Tesla consente di visualizzare in ogni momento l’energia solare generata, il consumo casalingo e quello della rete elettrica ed il livello di carica della batteria; in ogni momento è possibile visualizzare la situazione e accedere alla cronologia con lo storico dei dati.

 

Tesla Powerwall 2: Specifiche Tecniche

La capacità della batteria Tesla Powerwall 2 è stata aumentata da 6,5 a 13,5 kWh rispetto al primo modello ed é dotata di un inverter. Vanta una potenza di 7kW di picco e 5kW continua, e un efficienza del 90%, con una profondità di scarica del 100%. La temperatura del funzionamento va dai -20°C ai 50°C ed ha un peso importante, di 125 Kg.