Impianto elettrico a livelli

La classificazione dell’impianto elettrico a livelli è un aspetto poco conosciuto nel mondo dell’edilizia. Questo è spesso ignorato in fase di realizzazione anche tra gli stessi addetti ai lavori (gli installatori elettrici), ma importantissimo, in quanto è espressamente richiesto a livello normativo.
Nello specifico facciamo riferimento alla norma CEI 64-8/3 allegato A, entrata in vigore 1° settembre 2011 e ad oggi alla sua 7°edizione.
Per la prima volta, nel settore residenziale, viene creata una precisa classificazione degli impianti elettrici, proprio come quella esistente per gli edifici (direttiva europea 2002/91/CE ) , dal 2011 quindi anche per la realizzazione dell’impianto elettrico vengono definiti degli standard che permettono di aumentare di molto la sicurezza dell’abitazione, migliorano non solo le prestazioni e di conseguenza avere un sostanziale risparmio energetico, ma anche, aumentando il confort abitativo.
Di primaria importanza è anche l’aspetto legato al numero di componenti che la norma prevede per ogni livello, ovvero, è impossibile rimanere con stanze dotate di 1 sola presa e 1 solo interruttore, ma i punti presa e punti luce sono adeguatamente distribuiti in modo adeguato nel locale, prevedendone il corretto utilizzo secondo le esigenze medie.

Proprio partendo da questo ultimo concetto e dalla divisione a livelli imposta dalla norma (che a breve vedremo nel dettaglio) Lean Wire ha sviluppato PROGETTA, una piattaforma web che permette di progettare appunto, “a regola d’arte” il proprio impianto elettrico. Potrai scegliere il livello economico e qualitativo che preferisci e personalizzare al massimo la propria rete domestica. In questa maniera, oltre a rispettare gli standard normativi già in fase di progettazione, si attribuisce un senso pratico alle direttive tecniche e la si valorizza anche a livello di electrical design. Da provare!

Gli ambiti applicativi della normativa CEI 64-8/3 allegato A sono quelli residenziali, in particolare:
– nuovi impianti;
– rifacimenti completi di impianti esistenti in fase di ristrutturazione;
– impianti nelle unità abitative in edifici pregevoli per arte e storia, soggetti al Decreto Legislativo 42/2004;
– le parti comuni degli edifici residenziali;

IN COSA CONSISTE:

Prima di parlare dei livelli, la norma indica anche delle regole generali che bisogna obbligatoriamente seguire per la realizzazione di un impianto elettrico al fine di rientrare almeno nel livello minimo. Eccole di seguito descritte in breve:

  1. Dimensionamento dell’impianto elettrico considerando una potenza di 3kW per superfici inferiori ai 75m2 , 6kW per superfici superiori;
  2. la linea di collegamento tra il contatore e il quadro elettrico abitativo dovrà avere una sezione minima di 6mm2.. Inoltre ogni montante dovrà essere protetto da un interruttore differenziale “sotto-contatore” con anche la funzione di selettività del quadro abitativo;
  3. obbligo di centralino e interruttore generale facilmente accessibile e identificabile. Per potenza da 3kW interruttore da 25A, per potenza da 6kW 32A;
  4. utilizzo di minimo 2 interruttori differenziali per la suddivisione dei circuiti terminali, per garantire continuità di servizio;
  5. necessario garantire uno spazio libero aggiuntivo pari al 15% dei moduli del centralino, importante per evoluzioni future della rete elettrica domestica ;
  6. infrastruttura degli impianti efficace e adeguata. Si intende per infrastruttura l’insieme di condutture elettriche, cassette di derivazione e scatole “porta frutti”. In pratica:
    – entra-esci sui morsetti delle prese è ammesso solo all’interno delle stessa scatola, oppure tra solo due scatole successive(vedere immagine successiva);
    – i cavi devono essere facilmente sfilabili;
    – diametro minimo delle condutture 16mm e tale diametro deve essere sempre il 50% più grande del diametro formatesi dalla matassa dei cavi interni alla conduttura;
    – riserva di spazio libero nelle cassette di almeno 30% delle spazio totale;
  7. obbligo per la spia d’illuminazione su qualsiasi punto di comando di illuminazioni esterne all’abitazione;
  8. per camere da letto, soggiorni o studi è richiesta sempre la disposizione di un punto presa e un punto di comando in prossimità delle porte (o interno o esterno alla stanza);
  9. obbligatorio accanto ad ogni presa TV/SAT un presa di energia e la predisposizione per almeno 6 future prese di energia, per evitare l’utilizzo di “ciabatte elettriche”;
  10. obbligatorio accanto ogni presa DATI/TELEFONO una presa di energia ;Img1

Oltre a questi 10 principali obblighi dell’impianto elettrico, esistono tre diversi livelli prestazionali e di fruibilità a cui deve far riferimento l’installatore e/o il progettista. Per ciascun livello, come detto sopra, sono previste delle dotazioni minime:

LIVELLO 1

Il livello base: esso deve garantire i requisiti minimi di sicurezza e utilizzabilità. Definisce per ogni locale abitativo il numero minimo di punti presa, punti luce e punti dati/TV.

Il quadro elettrico deve essere dotato di un numero adattato di interruttori magnetotermici per proteggere ogni circuito. Il numero dei circuiti dipende dalla grandezza dell’abitazione. Inoltre è necessario prevedere interruttori impegnati esclusivamente per carichi dedicati (boiler, lavatrice, climatizzatore) o locali esterni (cantina, box).

LIVELLO 2

Il livello standard è quello che si adatta perfettamente ai moderni impianti residenziali. Ha un numero maggiore di punti presa e punti luce rispetto al Livello 1 e ciò garantisce una maggiore comodità e prevede anche videocitofono e installazione dei sistemi anti-intrusione.

Il quadro elettrico oltre ai requisiti previsti dal Livello 1, ha in aggiunta il dispositivo per la gestione e il controllo dei carichi.

LIVELLO 3

Il livello TOP destinato ad abitazioni con il massimo standard di efficienza, sicurezza e comfort. Sono conosciuti anche come impianti DOMOTICI, che utilizzano una tecnologia che può gestire oltre ai carichi, anche scenari abitativi e gestioni da remoto. Nello specifico gestisce, come minimo, quattro delle seguenti funzioni: 1. anti-intrusione; 2. controllo carichi; 3. gestione comando luci; 4. gestione temperatura (se non e prevista una gestione separata); 5. gestione scenari (tapparelle etc.); 6. controllo remoto; 7. sistema diffusione sonora; 8. rilevazione incendio (UNI 9795), se non e prevista gestione separata; 9. sistema antiallagamento e/o rilevazione gas.

L’elenco è esemplificativo e non esaustivo. L’utilizzo di singole funzioni domotiche può essere

integrato anche nei Livelli 1 e 2.

Per quanto riguarda il quadro elettrico, in aggiunta al livello 2 bisogna prevedere l’installazione di un dispositivo di protezione dalle sovratensioni (SPD).

img2

 

I VANTAGGI:

Come è facilmente intuibile, l’applicazione della normativa 64-8/3 porta a notevoli vantaggi, sia per il consumatore che per l’installatore, il quale può offrire al cliente la propria soluzione impiantistica certificandone il livello di qualità in termini di dotazioni e prestazioni funzionali. In questa maniera il suo operato risulterà anche più professionale.

Il cliente, d’altro canto, avendo dei chiari riferimenti prestazionali, può effettuare una scelta cosciente comparando in modo omogeneo le diverse offerte. Inoltre, rispettando le regole richieste da ogni livello, la sicurezza media degli impianti aumenterà nel tempo, andando a diminuire gli incidenti domestici generati dai problemi dell’impianto elettrico (circa 45.000 ogni anno in Italia). oltre a questo, il consumatore potrà notare un consistente risparmio energetico, anche nell’aspetto economico, soprattutto se si dovesse scegliere il livello 3.

ing3

I vantaggi però non si limitano a quelli sopra elencati, è infatti di grande interesse anche per coloro che operano nel mercato immobiliare, in quanto la certificazione dell’impianto elettrico delle abitazioni secondo la CEI 64-8 aumenta il valore dell’immobile (proprio come la certificazione energetica). La trasparenza della qualità dell’offerta verso il mercato immobiliare, grazie al livello assegnato all’impianto, sarà un chiaro indicatore del livello delle dotazioni impiantistico funzionali.

 

Per saperne di più sull’argomento, potete consultare il sito: www.impiantialivelli.it, nato dall’iniziativa da parte della Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche (ANIE) di divulgare in maniera comprensibile le novità rappresentanti dal sistema “a livelli” degli impianti elettrici. Se interessati a comprendere meglio economicamente la differenza dei livelli sul vostro personale elettrico, potete provare il nostro PROGETTA. In meno di 24h otterrete un PREZZO reale e il progetto dettagliato del vostro impianto. Cosa state aspettando?